Arrivare ai Castelli Romani con poco tempo e un po’ di curiosità è una delle scelte migliori che puoi fare se sei a Roma e vuoi vedere l’altro lato della Capitale: quello dei laghi vulcanici, dei paesi in salita e delle fraschette dove il vino bianco arriva in caraffa ghiacciata. L’ideale è scoprire questi luoghi in un giorno, innamorarsene e soggiornarvi per tempi più lunghi.
Perché i Castelli Romani in un giorno
I Castelli Romani sono una costellazione di borghi sui Colli Albani, a sud-est di Roma, legati da secoli alla presenza papale, che riportano alla mente panorami di ville nobiliari e una tradizione gastronomica molto identitaria, quasi proverbiale. Oggi sono la classica gita fuori porta dei romani: ci si viene per il fresco serale, il vino Frascati DOC e i panorami sul lago Albano e su quello di Nemi.
Vero, la Roma descritta in tutti i siti web come Picaroma.it o nei canali social rimane imbattibile, anche troppo. Ma è strano pensare che ci siano luoghi così caratteristici appena usciti dalla capitale.
In un giorno ha senso concentrarsi su un asse principale, senza inseguire troppi campanili: un itinerario equilibrato combina la visita a un borgo elegante, uno che magari conserva le sue caratteristiche più rurali o campestri. E perché no? Sfruttare la presenza dei laghi vulcanici per gustarsi qualcosa di più scenico.
Come arrivare e come muoversi
Se si parte da Roma, il modo più semplice per entrare nel cuore dei Castelli è il treno per Frascati dalla stazione Termini: il viaggio dura circa 25 minuti e ci sono più collegamenti al giorno, il che rende l’itinerario fattibile anche senza auto. In macchina si risale la Via Tuscolana o l’Appia Nuova e in meno di un’ora, traffico permettendo, si raggiungono i principali borghi. Il problema è come sempre uscire da Roma, ma se si pianifica per tempo, in bassa stagione, accolti anche da un clima più mite, si riesce ad essere in zona in poco tempo.
Con i mezzi pubblici, il consiglio è di concentrare la giornata su Frascati più Grottaferrata oppure Frascati più Castel Gandolfo, sfruttando i bus locali tramite una ricerca sul web. Da evitare i taxi e gli Uber per trasferte così lunghe. Con l’auto puoi invece disegnare un piccolo anello e goderti davvero il circondario.
Mattina: Frascati tra ville e fraschette
Frascati è da sempre considerata la porta d’ingresso dei Castelli Romani. Dal treno ti ritrovi subito nel centro abitato: salendo verso Piazza Marconi il borgo si apre con bar all’aperto, pasticcerie e, soprattutto, le prime fraschette che iniziano a prepararsi per il pranzo. Qui la dimensione più tipica della provincia laziale è completa.
La presenza scenografica è quella di Villa Aldobrandini, che domina il paese dall’alto con il suo profilo seicentesco. Il parco è visitabile, con viali che si affacciano sui vigneti e su Roma sullo sfondo, mentre l’edificio principale è privato: qui si sente la presenza della storia, dominata dalle grandi famiglie principesche romane, che gravitavano intorno alla corte papale.
Se amate i musei piccoli ma curati, vale la pena dare un’occhiata alle Scuderie Aldobrandini, dove sono esposti reperti archeologici dell’area tuscolana accompagnati da pannelli che raccontano la storia della zona. È una tappa che aiuta a dare profondità a quello che si vede passeggiando, soprattutto se la conoscenza dell’archeologia romana è limitata alla Capitale e ad altri centri conservati bene.
Pranzo: l’esperienza delle fraschette
Arrivata l’ora di pranzo, Frascati mette il turista davanti all’istituzione locale: la fraschetta. Sono osterie informali, spesso arredate con tavoli di legno rustici, tovaglie di carta e un menù che gira attorno a bruschette, salumi, formaggi, primi piatti robusti e naturalmente bagnato dal vino dei Castelli, servito in caraffa. L’atmosfera casereccia non deve ingannare.
Il vino Frascati DOC, bianco e profumato, è prodotto in diverse varianti, dal secco al più morbido Cannellino da dessert, ed è uno dei vini laziali più esportati. Conosciuto già dall’antichità, è il compagno ideale per una serata rilassante (senza esagerare). L’atmosfera è rumorosa e conviviale, molto poco formale: più che a una degustazione tecnica, assomiglia a un pranzo tra amici in una trattoria di quartiere con vista sui colli.
Pomeriggio: Grottaferrata o Castel Gandolfo
Nel pomeriggio si può scegliere fra due anime dei Castelli Romani, a seconda di quanto può interessare l’arte o il paesaggio lacustre.
Se si rimane sul versante più raccolto e monastico, in pochi minuti d’auto o di bus da Frascati raggiungiamo Grottaferrata. Qui il fulcro è l’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, un monastero di rito greco fondato all’inizio dell’XI secolo, con un chiostro silenzioso e affreschi che ricordano la stratificazione culturale della zona. È uno di quei luoghi che sorprendono per la calma: appena dentro nel cortile, il traffico della via principale sembra sparire.
Se si preferiscono i panorami da cartolina, Castel Gandolfo è una tappa obbligata, affacciato sul Lago Albano. La vista dal belvedere principale è probabilmente una delle più celebri del Lazio: il lago vulcanico perfettamente circolare, incastonato nel cratere, e le file di pedalò lungo la riva.
Il borgo è noto anche per il Palazzo Pontificio, storica residenza estiva dei Papi, che oggi si può visitare con un percorso museale che racconta la vita delle ville papali e offre scorci sull’interno del complesso. È un modo concreto per capire quanto i Castelli siano stati, per secoli, un’estensione di villeggiatura del potere romano, nei mesi estivi. Il tradizionale caldo della capitale, spingeva i ricchi e i nobili a cercare refrigerio nei dintorni.
Una deviazione verso Nemi
In auto e con qualche ora a disposizione, vale la pena fare una deviazione verso Nemi, il borgo arroccato sopra il piccolo lago omonimo. La strada che lo raggiunge si stringe tra boschi di castagni e, appena si entra il paese, si ha la percezione di una vera distanza da Roma.
Dal belvedere principale l’omonimo lago appare molto più intimo rispetto a quello Albano, con le rovine del porto romano e, sul fondo valle, l’area dove sorgeva il Museo delle Navi Romane, dedicato alle imbarcazioni cerimoniali fatte costruire da Caligola. Il museo ha avuto vicende alterne, ma la storia delle navi e degli scavi è ancora oggi uno dei racconti più affascinanti da collegare alla visita.
Sera: rientro con vista su Roma
La giornata, specie in primavera e inizio autunno, si chiude spesso con una luce morbida che rende i Castelli Romani quasi sospesi. Da Frascati o da uno dei belvedere sopra il Lago Albano puoi riconoscere il profilo di Roma in lontananza: il rientro serale in treno o in auto riporta in città con la sensazione di aver fatto un viaggio più lungo di quanto dica la cartina.
Per informazioni sugli spostamenti, consultare il sito di Trenitalia e di Cotral (trasporti extraurbani della Regione Lazio).
Fonte immagine: Blackcat, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons